ORDO FRATRUM MINORUM CONVENTUALIUM
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OFMConv

Il museo di San Giuseppe da Copertino

La ricognizione delle spoglie mortali di San Giuseppe da Copertino, iniziata venerdì 5 ottobre 2012, si è conclusa sabato 15 dicembre dello stesso anno.

San Giuseppe da Copertino

Le singole ossa del Santo, ispezionate dai periti della commissione medica e apparse in buono stato di conservazione, sono state legate singolarmente ad un involucro di stoffa imbottita, dalla forma di corpo umano, e disposte ciascuna nel suo luogo proprio in modo da costituire uno scheletro naturale anatomicamente ricomposto.
L’involucro di stoffa è stato adagiato all’interno della stessa sagoma umana in vetroresina che, dall’ultima ricognizione del 1963, costituisce la teca che conserva le reliquie del Santo. Il volto della teca, in ottone argentato, è stato modellato a partire dal calco in gesso del viso di San Giuseppe, conservato in Osimo. Le mani e i piedi della sagoma, dello stesso materiale del volto, permettono di vedere, mediante un vetro collocato sul dorso, alcune ossa dei rispettivi arti.
La teca, quindi, è stata collocata all’interno della nuova urna, realizzata in alluminio e ottone. Nella sessione conclusiva della ricognizione, svoltasi sabato 15 dicembre 2012 alla presenza dell’Arcivescovo S. E. Mons. Edoardo Menichelli, l’urna è stata chiusa ermeticamente, munita di sigilli in cera lacca, e saturata con un gas inerte, nel caso specifico azoto, per consentire una migliore conservazione delle reliquie del Santo.
Nel pomeriggio di sabato 22 dicembre, infine, l’urna è stata definitivamente risistemata nella cripta dedicata al Santo copertinese. Nel medesimo giorno, con una solenne Concelebrazione presieduta dall’Arcivescovo, la cripta è stata restituita al culto dei devoti, come cuore spirituale del Santuario e della città di Osimo.
Sabato 12 gennaio 2013, invece, è stato inaugurato il nuovo museo di San Giuseppe da Copertino e sono state riaperte al pubblico le camerette dove il Santo ha dimorato negli ultimi 6 anni della sua vita. Il museo, ricavato nelle antiche grotte del convento, raccoglie le memorie personali che il Santo ha lasciato e gli ex-voto dei fedeli; mentre le camerette sono state restaurate e rinnovate con l’intento di ridare ad esse una fisionomia più sobria e fedele a quella originaria.
Ringraziamo Dio che ci ha concesso di portare a termine i lavori e imploriamo da lui, per intercessione di San Giuseppe, copiose benedizioni su tutti coloro che hanno contribuito al felice esito delle operazioni.

fra Danilo Marinelli OFMConv

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